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07/10/2022

Inaugurato il nuovo impianto di Seruso: qui rinascono i rifiuti dei lombardi

È stato completamente rinnovato l’impianto di Seruso Spa in grado di selezionare 55mila tonnellate all’anno di rifiuti riciclabili derivanti dalla raccolta differenziata di 1,2 milioni di cittadini nelle province di Lecco, Monza e Brianza, Bergamo, Milano, Pavia e Como. Investimento da 11,2 milioni di euro.

A Verderio (LC) è nato il nuovo impianto di SERUSO Spa che riconosce, separa e avvia a recupero i rifiuti prodotti da 1,2 milioni di cittadini lombardi. Una vera e propria «fabbrica del riciclo» in grado di trattare fino a 55mila tonnellate di rifiuti all’anno (imballaggi in plastica, in metallo e poliaccoppiati a base cellulosica) raccolti tra le province di Lecco, Monza e Brianza, Bergamo, Milano, Pavia e Como. Grazie ad un avanzato sistema di vagli meccanici e separatori ottici di precisione, ogni singola tipologia di materiale viene selezionata e successivamente affidata ai Consorzi di filiera per rinascere sotto forma di nuovi prodotti e oggetti.

IL REVAMPING | Il cantiere ha richiesto 6 mesi di lavori e un investimento di 11,2 milioni di euro per il completo rifacimento dell’impianto preesistente, 15 anni dopo la sua iniziale apertura.            
La Lombardia può vantare oggi uno dei più moderni ed efficienti sistemi per il riciclo dei rifiuti, a totale controllo pubblico:
Seruso è infatti partecipata dalle società pubbliche SILEA (64,44%), CEM Ambiente Spa (24,24%) e Brianza Energia Ambiente Spa (11,32%).

«Per poter concretamente parlare di economia circolare è indispensabile realizzare nuovi impianti. Seruso, oltre che rappresentare un punto di riferimento regionale nel riciclo delle plastiche, è anche un caso di successo di partnership industriali tra aziende pubbliche locali quali Silea, Cem Ambiente e Bea» commenta il direttore generale di Silea, Pietro Antonio D’Alema. «L’economia di scala è indispensabile per garantire non solo la sostenibilità ambientale ma anche la sostenibilità economica degli investimenti».

I NUMERI | 6 diverse tecnologie di separazione automatica di plastiche, alluminio, acciaio, tetrapak; oltre 100 nastri trasportatori che si sviluppano per 1,4 chilometri; 15 separatori ottici di precisione capaci riconoscere i rifiuti in base alla singola tipologia; fino a 20 tipi di materiali selezionati; 13 tonnellate trattate ogni ora.

ECCELLENZA NEL RICICLO DELLE PLASTICHE | L’impianto rappresenta una vera e propria eccellenza nel riciclo degli imballaggi in plastica come bottiglie, contenitori, flaconi, che a Verderio vengono riconosciuti in base al polimero da cui sono composti e anche al loro colore. In questo modo Seruso differenzia fino a 16 plastiche diverse (rispetto alle 9 precedentemente selezionate), che possono essere avviate a recupero di materia. Un ulteriore primato per l’impianto di Verderio che, già nel 2016, si era distinto per il progetto pilota – primo in Italia – di recupero delle capsule del caffè in alluminio, grazie alla collaborazione con CiAl e Nespresso.

CURA DEI “PICCOLI” | Grande attenzione è stata posta al miglioramento delle prestazioni di selezione della cosiddetta “frazione fine”, costituita da rifiuti di dimensioni ridotte il cui riciclo è tipicamente più complesso, grazie ad un nuovo separatore ottico. Questa nuova funzione consentirà una riduzione ulteriore della frazione di scarto.

L’INAUGURAZIONE| Il taglio del nastro, con il contestuale avvio ufficiale dell’impianto, è avvenuto ieri, giovedì 6 ottobre 2022, nella sede di Verderio alla presenza del presidente di SERUSO Massimiliano  Vivenzio, del direttore Omar Sozzi e dei presidenti dei tre soci: Francesca Rota di Silea, Alberto Fulgione di CEM Ambiente e Daniela Mazzuconi di Brianza Energia Ambiente.

LE DICHIARAZIONI |

«Il nuovo impianto di Seruso è a tutti gli effetti una «grande opera» pubblica per il territorio: sono questi gli investimenti di cui il Paese ha sempre più bisogno per costruire un sistema virtuoso di economia circolare. L’impianto di Verderio è un’eccellenza del recupero, per quantità e per qualità: significa che contribuiamo a consegnare alle industrie migliori “materie prime seconde” pronte per essere lavorate, risparmiando così il consumo di nuove risorse naturali» commenta Francesca Rota, presidente del Cda di Silea Spa.

«Oggi si apre un nuovo capitolo per Seruso: con questo nuovo impianto, rendiamo ancora più sostenibili – ambientalmente ma anche economicamente – gli sforzi che i cittadini svolgono quotidianamente per la raccolta differenziata. Rivolgo un ringraziamento particolare a tutti i Consigli di Amministrazione delle società socie che hanno promosso e sostenuto un progetto ambizioso e di grande valore per tutto il nostro territorio» commenta Massimiliano Vivenzio, presidente del Cda di SERUSO Spa.

«Il nuovo impianto di Seruso – è stato il messaggio dell’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneoconferma che il passaggio verso l’economia circolare ha bisogno dell’innovazione, della tecnologia e delle imprese. L’economia circolare non è uno slogan ma una realtà: si fa con impianti innovativi come questo, che consentono il recupero delle frazioni valorizzabili della raccolta differenziata urbana».

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